2014 Robot Statistics

The latest robot statistics for 2014 and forecast 2015-2018 were released by the International Federation of Robotics (IFR). Again, 2014 was the most successful year ever for new robot installations with the highest number of industrial and service robots ever sold. A useful overview report is available at this webpage (main homepage here).

A few major facts:

  • In 2014, robot sales increased by 29% to 229,261 units, by far the highest level ever recorded for one year. Sales of industrial robots to all industries increased compared to 2013. The automotive parts suppliers and the electrical/electronics industry were the main drivers of the growth. China has considerably expanded its leading position as the biggest market with a share of 25% of the total supply in 2014.
  • Asia (including Australia and New Zealand) was by far the biggest robot market with about 139,300 industrial robots sold in 2014, 41% higher than in 2013. This was the highest sales level ever recorded for the third year in a row. Industrial robot sales to the second largest market, Europe, increased by 5% to almost 45,600 units (a new peak). About 32,600 industrial robots were shipped to the Americas, 8% more than in 2013, reaching again a new peak for the third year in a row.
  • There are five major markets representing 70% of the total sales volume in 2014: China, Japan, the United States, the Republic of Korea and Germany. Almost 29,300 industrial robots (+17%) were sold to Japan reaching the highest sales level in that country since 2008. Since 2013, Japan is the second largest market regarding annual sales. Robot sales in Japan followed a decreasing trend between 2005 (with the peak of 44,000 robot units) and 2009 (when sales dropped to only 12,800 units). Between 2010 and 2014, robot sales increased by 8% on average per year (CAGR).
  • Italy is the second largest robot market in Europe after Germany. Worldwide, it ranked 7th in 2014. Total sales of industrial robots were up by 32%, to about 6,200 units in 2014. This was the second highest level ever recorded for one year after 2001. This is a clear sign of economic recovery in Italy. Between 2010 and 2013, annual robot sales to Italy were rather weak due to the critical economic situation. The French robot market also recovered substantially in 2014, by 36% to almost 3,000 units. Sales to Turkey continued to increase in 2014. Robot sales in the Czech Republic and in Poland increased substantially, while other Central and Eastern European markets were down in 2014.
  • In Spain, sales of industrial robots decreased by 16% to about 2,300 units in 2014. After considerable investments in Spain between 2011 and 2013, sales to the automotive industry were significantly down in 2014, while almost all other industries continued to increase robot investments substantially. Sales of industrial robots to the United Kingdom further decreased in 2014 to almost 2,100 units after considerable investments of the automotive industry in 2011 and 2012. Robot sales to Belgium/Netherlands, which had followed an increasing trend up to 2013, decreased in 2014. Sales to Sweden were also down in 2014.

robotstats

Nobel al Bosone, applausi e champagne

Tonelli: “Che gioia”. Gianotti: “Pelle d’oca”

dal sito di Repubblica

Scienziati e ricercatori tutti insieme nel palazzo 40 del Cern a Ginevra, dove è stata osservata da progetti guidati da italiani la particella mancante. Festa anche all’Infn di Roma. Ferroni: “Il riconoscimento non sarebbe arrivato senza l’evidenza di nostri esperimenti”.

higgs bosonCi sono anche il Cern  –  e tanta Italia  –  nella motivazione del Premio Nobel alla scoperta del bosone di Higgs. Dei 10mila scienziati che lavorano al Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare, un migliaio sono italiani, coordinati dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Ebbene, per seguire in diretta la proclamazione del premio si erano tutti radunati nell’edificio 40, dove lavorano centinaia di giovanissimi scienziati, quello che ospita Atlas e Cms, ovvero i due esperimenti che hanno osservato il bosone. Qui, al momento dell’annuncio, hanno stappato bottiglie di champagne mettendosi idealmente alle spalle la rivalità degli ultimi anni. Di “gioia immensa, per noi e per le centinaia di ragazzi che hanno lavorato a questo esperimento” ha parlato Guido Tonelli, il fisico dell’Infn e del Cern che ha guidato l’esperimento Cms, uno dei due grandi “occhi” che hanno fotografato il bosone di Higgs. “Ho la pelle d’oca”, ha aggiunto Fabiola Gianotti, che ha coordinato fino a pochi mesi fa l’esperimento gemello e rivale di Cms, cioè Atlas.

higgsAgli scienziati che da vent’anni lavorano a Ginevra per confermare con gli esperimenti la teoria del bosone di Higgs il fisico inglese aveva sempre dimostrato gratitudine, nelle sue visite ai mastodontici esperimenti, installati a 100 metri sottoterra e alti come un palazzo di quattro piani. Al Cern la gioia è esplosa soprattutto nell’edificio 40, quello che ospita sia Atlas che Cms e dove lavorano centinaia di giovanissimi scienziati. “Ci auguriamo tanti altri momenti di gioia e di scoperta come questo” ha detto il presidente dell’Infn, l’isstituto nazionale di fisica nucleare, Fernando Ferroni, stappando lo spumante nella sede di Roma.

nobelGrande soddisfazione ed entusiasmo perché nella motivazione dell’Accademia di Svezia sono stati citati proprio Cms e Atlas, i due esperimenti condotti al Cern e guidati dall’Infn. “La ricerca sperimentale è stata di fatto premiata perché senza questi due esperimenti fatti all’interno di Lhc, La teoria di Brut-Englert e Higgs sarebbe rimasta un pezzo di carta senza l’evidenza sperimentale e il premio Nobel non sarebbe arrivato. A capo di questi due esperimenti al momento della scoperta ci sono due fisici italiani. E questo per noi è motivo di soddisfazione al di là della medaglia”. “Questo premio Nobel parla moltissimo italiano”, ha continuato  Ferroni. “Parla di 20 anni di ricerca italiana e di centinaia e centinaia di scienziati italiani che hanno lavorato sulle teorie di Higgs e di Englert. Questo Nobel parla anche di centinaia di studenti italiani pagati dall’Infn che hanno lavorato al Cern e che ora se ne andranno all’estero”, ha concluso.